lunedì 19 agosto 2013

Licenza di tortura


Federico Aldrovandi, Aldo Bianzino, Stefano Cucchi, Luciano Isidro Diaz, Michele Ferrulli, Carlo Giuliani, Stefano Gugliotta, Franco Mastrogiovanni, Riccardo Rasman, Paolo Scaroni, Giuseppe Uva.


Undici storie, venti ritratti.


Un progetto fotografico di Claudia Guido


// 22 Agosto
h19.apertura mostra - interverrà Federico Cuscito, collettivo Rivolta il Debito 
h.20.proiezione del docu-film "E' Stato morto un ragazzo" di Filippo Vendemmiati

Tutti i giorni dalle 9 alle 12 e dalle 19 alle 21 fino al 1 Settembre.

A cura di Rumore Collettivo.





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venerdì 16 agosto 2013

Il ferragosto di lotta degli operai Om - Tgr 16 agosto 2013

La lotta non va in ferie. Gli operai Om-Carrelli presidiano la fabbrica anche a ferragosto per tutelare il loro futuro e la loro dignità.


domenica 4 agosto 2013

Contro la precarietà per salvare anche la sanità

Storie di conflitti quotidiani: da Lecce a Bari i lavoratori della sanità pugliese rivendicano dignità contro la precarietà del lavoro.

Appena hanno occupato i lungomare di Bari, una sorta di tangenziale est a quattro corsie, i lavoratori in lotta della sanità di Lecce hanno ringraziato i colleghi della provincia di Bari accorsi a manifestare con loro, hanno intonato "Bella ciao" e immediatamente hanno deciso di permettere il transito solo dei bus per il trasporto cittadino: "i servizi pubblici devono essere garantiti", sono state le parole di alcuni di loro.


Dai lavoratori Om di Bari:Una proposta per riprendersi il lavoro


Questa volta sono direttamente i lavoratori in lotta dell'OmCarrelli a presentare una proposta per ritornare a lavorare e ri-prendersi la propria dignità. 
Oltre alla resistenza davanti ai cancelli della fabbrica, rivendicano la cessione della proprietà dello stabilimento e dei macchinari alla Regione Puglia, affinchè si possa riavviare l'attività produttiva attraverso una Cooperativa direttamente gestita dagli operai. Se il mercato in crisi continua a creare disoccupazione, povertà, saccheggio dei territori e dell'ambiente, queste pratiche di lotta e autorganizzazione iniziano ad assumere una loro credibilità, una possibilità di soddisfare i propri bisogni "fuori mercato".


sabato 3 agosto 2013

Inizia la lotta contro la chiusura della Bridgestone


Anche a Bari ogni promessa è debito se a farla è il padrone della fabbrica. Rischio licenziamento per 950 dipendenti!


La comunicazione ufficiale della chiusura dell'unico stabilmento Bridgestone in Italia pare essere arrivata a ciel sereno appena lunedì scorso a mezzo stampa. Come dichiarato dall'azienda, le cause sono riconducibili sia a fattori interni: processi e struttura organizzativa, presenza di macchinari funzionali a una produzione di pneumatici considerati di uso generico; sia esterni: costi della logistica ed energetici elevati. Nei fatti, però, ascoltando i lavoratori in presidio permanente davanti ai cancelli, le avvisaglie di un cambio di rotta e di una decisione valutata già da tempo c'erano tutte. Appena un anno e mezzo fa il nuovo direttore dello stabilimento, appena insediatosi, aveva pubblicamente detto che tutte le decisioni dello stabilimento saranno prese in funzione degli interessi e delle strategie della casa madre multinazionale giapponese con sede centrale europea a Bruxelles. 

C.S Comitato Art.33 Bari su finanziamenti pubblici a scuole private.

La polemica sui finanziamenti alle scuole dell’infanzia private, suscitata delle intenzioni manifestate dall’Assessore alla Pubblica Istruzione Losito di “congelare” i finanziamenti per garantire il servizio scuolabus messo a rischio dalle ristrettezze economiche del Comune, è un’occasione per ricominciare a parlare di diritti dell’infanzia e di scuola pubblica nella nostra città.

Ridurla ad una diatriba fra Ente Locale o, peggio, fra singolo assessore e gestori delle private, sarebbe del tutto fuorviante. E’ bene invece riportare il discorso su quello che l’Amministrazione deve fare per garantire il diritto dei bambini/e ad avere una scuola pubblica gratuita e di qualità e poter fruire dei servizi ad essa connessi (mense e trasporto). Questo rientra nella specifica funzione dell’Ente locale e a questo devono essere destinate le risorse del civico bilancio, da orientare esclusivamente nell’interesse della cittadinanza e non di una parte di essa.